Tra pascoli e trincea

bici

Si parte da Bosco Chiesanuova verso Erbezzo, sulla SP 13. Attraversate le contrade di Croce, Masselli e il bivio per Scandole, si scende al ponte sul Vajo dell’Anguilla, una stretta valle simile a un canyons impostatasi in una depressione di origine tettonica poi approfondita da erosione fluviocarsica.

La strada risale giungendo a Erbezzo. Dalla frazione di Valbusi imbocchiamo la SP 14 con indicazioni per Malga Darocchetto e Malga Lessinia. Dopo Sale possiamo deviare di qualche centinaio di metri e scendere alla settecentesca Malga Derocon, sede di un Centro di Educazione Ambientale. Qui ha inizio la Foresta dei Folignani, uno dei più estesi boschi della Lessinia, indimenticabile  esplosione di fiori in primavera. La strada provinciale, attraverso pascoli in quota, ci porta fino al punto più elevato del percorso, presso il bivio Castelberto a 1700 metri di altitudine. Nella zona, soprattutto lungo il confine con il Trentino, rimangono diverse testimonianze della Grande Guerra (trincee, gallerie e postazioni di artiglieria) facenti parte del sistema difensivo che fortunatamente non venne mai messo alla prova dagli eventi bellici.

Ora l’itinerario è di tutto riposo: si prende la strada a destra e si prosegue in piano per circa 10 chilometri. Oltrepassato il Rifugio Podesteria, imponente costruzione del sec. XIV, dopo 1 chilometri circa superiamo un bivio e iniziamo la discesa verso sud, aggirando il fianco nord del monte Tomba. Superiamo il Rifugio Bocca di Selva, proseguiamo per Tracchi e continuiamo verso Bosco Chiesanuova. Poco dopo Maregge, in località Griez, si può osservare una curiosa fabbrica del ghiaccio, la “giassàra”, dell’800. Da qui in breve si torna al punto di partenza.

INFO PERCORSO

Lunghezza anello: 39 km circa

Quota massima: 1700 m

Tempo medio percorrenza: 2,5/3 ore

Partenza/Arrivo: Bosco Chiesanuova

Condizioni del percorso: strade asfaltate e sterrate ben praticabili, vedi servizio BUS Walk+Bike

Parcheggio auto: Bosco Chiesanuova

 

IN EVIDENZA

Podesteria

È uno dei primi edifici costruiti sugli alti pascoli sede del podestà, autorità istituita dagli Scaligeri per governare sulle montagne e sui suoi proprietari, oggi rifugio con annessa chiesetta dedicata a San Bartolomeo, protettore della transumanza.

Malga Lessinia – Castelberto – Podesteria

Qui si rinvengono le tracce più evidenti del sistema difensivo della Lessinia della Grande Guerra: trincee, gallerie e postazioni fortificate. Punto più avanzato e strategico del sistema difensivo del 1915, crea un reticolo di camminamenti, trincee, gallerie, postazioni in caverna, integrato e scavato nelle fessure naturali. Ha segnato un confine prima tra la Repubblica di Venezia e il Tirolo e poi tra il Regno d’Italia e il Regno Austro Ungarico.

Ponte dell’Anguillara

Si può visitare la Foresta dei Folignani, zona di Riserva Naturale Orientata e Sito di Interesse Comunitario; costituisce il complesso boschivo più esteso della Lessinia centrale, habitat di numerose specie animali e vegetali, grande bacino di biodiversità.