Storia e tradizione

storia e tradizione

 

PARCO REGIONALE DELLE DOLOMITI D'AMPEZZO

Rocca di Podestagno - Forra del Rio Felizon

Partenza: parcheggio in prossimità del Ponte Felizon

Arrivo: Ponte Felizon

Modalità di percorrenza: a piedi, 1 ora e 30 minuti circa

Dislivello: 200 metri

Lunghezza: 2 chilometri

Grado di difficoltà: medio

Prendendo la passerella in legno, a sinistra si attraversa la forra del Felizon nel punto in cui le pareti  sono più ravvicinate, mediante un ponte recentemente ricostruito. Oltrepassato il ponte si sale lungo una strada a tornanti poco pendente, si attraversa un bosco giovane derivante dai tagli a raso del primo conflitto mondiale e si giunge in località "Pra de Castel", radura prativa annualmente sottoposta a sfalcio, che un tempo era compresa nelle mura del Castello di Podestagno.

Costeggiando a monte la radura, si sale verso sinistra alla cima della Rocca di Podestagno, che si raggiunge arrampicandosi sugli ultimi esigui resti delle mura diroccate del Castello.

La presenza di questo castello è legata al controllo delle comunicazioni che sono sempre avvenute fra la Valle del Boite e la Val Pusteria, in un punto impervio del percorso. Pare che la costruzione del castello risalga circa al 1100 e che la sua funzione sia sempre stata quella di baluardo di confine fra i territori del Tirolo e quelli Veneti, in antico identificabili con quelli del Partiarcato di Aquileia.

Scendendo verso destra per un sentiero parallelo al precedente, si imbocca il sentiero numero 201, che corrisponde alla antica Strada Imperial-Regia. Superato un tratto scavato nella roccia si passa, attraverso una esposta mezzacosta, sotto la incombente parete della rocca, nuovamente in vista dell'ampio corso del Boite. Mediante alcuni ripidi tornanti si riguadagna la quota della strada statale, la si attraversa e si prosegue costeggiando sulla destra la parte terminale della forra del rio Felizon, ricongiungendosi in breve al punto di partenza, in prossimità della casetta del Parco.