Salita al Rifugio dal Piaz

bici

Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

Questo percorso, particolarmente amato dagli appassionati della mountain bike, prevede una lunga salita non troppo faticosa con dislivello di ben 1000 metri, ma pendenze non esagerate. La discesa è molto divertente con panorami mozzafiato sulle vette feltrine.

Si parte dal Passo Croce d’Aune (1) e seguendo le indicazioni per Rifugio Dal Piaz si prende la stradina militare sterrata (evitare il sentiero 801). Dopo un tratto nel bosco iniziano i numerosi tornanti che salgono regolarmente tracciando una serpentina che vista dall’alto è veramente impressionante. La salita offre bei panorami sul Feltrino, passaggi sotto le rocce sporgenti e tratti in cresta, sempre in una magica atmosfera che spesso cambia tra un sole bruciante e giochi di nebbie.

Arriviamo dopo quasi 11 chilometri al prativo altipiano del Rifugio Dal Piaz (2) dal quale si può osservare il paesaggio sottostante e il percorso della strada scavata nella roccia. Ancora poca salita e si arriva al Passo delle Vette Grandi (3) da dove si gode di una magnifica veduta sulla Busa delle Vette detta “Busa delle Meraviglie”.

Indimenticabile è la salita a piedi al Monte Pavione o alla Busa di Monsampian o ancor più all’incredibile “Piazza del Diavolo” (sentiero altavia n.2 delle Dolomiti). La zona è cara ai botanici e ai geologi per le tracce ancor vistose del mondo dei ghiacciai quaternari e per rari endemismi floreali.

Il ritorno è fantastico, la discesa non è tecnica, ma è lunga e divertente anche se alcuni tratti sono esposti a precipizi.

INFO PERCORSO

Lunghezza: 22 km circa A/R
Quota massima: 2000 m
Tempo medio percorrenza: 2,5 ore al Rifugio
Partenza/Arrivo: Passo Croce d’Aune
Condizioni del percorso: Carrareccia e facili mulattiere
Parcheggio auto: Piazzale Passo Croce d’Aune

IN EVIDENZA

Rifugio Dal Piaz

Il percorso che si affronta per raggiungere il rifugio dal Piaz ripercorre un’antica strada militare antecedente alla prima guerra mondiale. Era stata pensata a supporto della linea difensiva, ma in realtà non è stata utilizzata a seguito della disfatta di Caporetto che ha portato il fronte più a sud sulla linea del Piave.

Malga Vette Grandi

Poco oltre il rifugio, scendendo in Busa delle Vette, si può visitare Malga Vette Grandi che si trova al centro dell’omonima busa; “busa” è il termine locale per indicare delle grandi conche che sono il frutto dell’erosione glaciale.

Flora

La zona delle vette feltrine è una delle più interessanti del parco dal punto di vista floristico. È stata esplorata da molti botanici fin dal 1700. Si possono osservare specie rare e peculiari del parco, come ad esempio, la speronella alpina (Delphinium dubium), la sassifraga burserana e il Thlaspi minimum.