Percorso equestre dell’Alta Lessinia Da Fosse a San Giorgio

 

   itinerario equestre dell'alta Lessinia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Percorso equestre dell’Alta Lessinia

Da Fosse a San Giorgio

Il percorso attraversa il Parco Naturale Regionale della Lessinia nella sua parte settentrionale più estrema, per molti tratti al confine con il Trentino Alto Adige. Si è affiancati da panorami mozzafiato, dove lo sguardo può spaziare a nord e nord-ovest sino a raggiungere alcune cime trentine e lombarde, mentre tutt’intorno è avvolto dalle dolci dorsali erbose dei pascoli.

L’itinerario equestre ricalca parte di quello escursionistico (itinerario n. 250 della dorsale alta della Lessinia) e si snoda, per buona parte, su una vecchia strada militare sterrata, testimonianza della Prima Guerra Mondiale; trincee e gallerie scavate nella roccia o tracciate nei pascoli sono, ancora oggi, segni facili da osservare.

In quasi ogni punto del percorso si possono effettuare brevi deviazioni per arricchire le osservazioni naturalistiche, paesaggistiche e storico-architettoniche; si possono scorgere sia esemplari caratteristici di fauna e flora tipici degli alti pascoli e delle valli fluviocarsiche (vaj), sia elementi antropici quali le malghe, gli edifici in pietra utilizzati per l’alpeggio.

La cavalcata inizia nella Lessinia occidentale, in corrispondenza di Fosse (941 m s.l.m.), piccolo centro abitato sovrastato dal Corno d’Aquilio (1.535 m s.l.m.), facilmente raggiungibile e conosciuto per le sue fioriture ed il suggestivo abisso della Spluga della Preta. Lungo il tragitto ci si immerge tra i tipici dossi dalle forme dolci e arrotondate, le malghe e le pozze. Superata Malga Lessinia (1.617 m s.l.m.), al bivio del Pidocchio si può piegare a sinistra diretti a Castelberto, per ammirare dalle ripide cenge un panorama a 360° sulle vette vicine e lontane. Il sentiero, attraversando i Cordoni, porta al Rifugio Podestaria (1.655 m s.l.m.), luogo di importanza storica. Cingendo il Monte Tomba, ed osservando sul lato opposto la verde Foresta dei Folignani, si arriva alla meta, nel centro sciistico di San Giorgio, dove si possono ammirare i segni lasciati dall’ultima glaciazione e la faggeta dell’alto Vajo di Squaranto.