Natura e fenomeni carsici

bici

Si percorre parte della “strada dei Cordoni” a ridosso del confine con il Trentino, un tempo frequentata da finanzieri e contrabbandieri. La partenza è da Velo Veronese, in direzione nord, verso Camposilvano, dove troviamo un Museo Geopaleontologico. Per visitare la Valle delle Sfingi si devia dalla provinciale n. 6 a nord di Camposilvano, in corrispondenza dell’innesto di una strada privata che porta alle contrade Brutto e Malga Buse di Sotto. Immediatamente a destra è possibile accedere al “Fungo”, curioso monumento naturale roccioso.

Dopo la Contrada Brutto, appare la Valle delle Sfingi. Successiva tappa a Parparo Vecchio, dove lasciamo la strada di San Giorgio per uno sterrato a destra. Una prima rampa, una malga, e ci troviamo a percorrere l’aereo bordo che si affaccia sulla spettacolare valle di Illasi e veduta del paese cimbro di Giazza e della Val di Revolto. Ci inoltriamo nell’altopiano lessino fino a malga Malera di Sotto, poi verso San Giorgio, per raggiungere Bocca Gaibana (m 1588), punto panoramico dove ammirare il gruppo del Carega. Si prosegue in direzione ovest lungo la strada dei Cordoni fino a Pozza Morta (m 1715) e da qui si arriva volendo a Malga Podestaria (m 1655), antica residenza estiva del Podestà.

Si scende ora, aggirando il monte Tomba, con il Rifugio Primaneve e le enormi antenne, fino al rifugio Bocca di Selva 6. Pochi chilometri ed eccoci a Tracchi, all’incrocio con la provinciale 13. Svoltiamo a sinistra, per San Giorgio. Ora la strada sale dai 1400 m ai 1600 m del Passo del Branchetto. Volendo evitare la perdita di quota si può tagliare poco dopo il Rifugio Primaneve girando a sinistra. Dal Branchetto con una veloce discesa ritorniamo a San Giorgio, da cui sulla provinciale 6 ci dirigiamo al punto di partenza a Velo Veronese.

INFO PERCORSO

Lunghezza anello: 37 km circa

Quota massima: 1700 m

Tempo medio percorrenza: 2,5/3 ore

Partenza/Arrivo: Velo Veronese

Condizioni del percorso: strade asfaltate e sterrate ben praticabili, vedi anche servizio BUS Walk+Bike

Parcheggio auto: Velo Veronese, parcheggio auto sulla destra

 

IN EVIDENZA

Museo Geopaleontologico di Camposilvano

Il museo della Lessinia vanta la collezione di ammonichi più importante a livello europeo e presenta in esposizione uno scheletro originale di ursus spelaeus estinto oltre 17 mila anni fa e un’impronta originale di dinosauro di oltre 195 milioni di anni.

Covolo di Camposilvano

È la cavità carsica più grande del veronese con 250.000 mq di volume. La voragine creatasi ha una forma ellissoidale con una profondità di circa 70 metri. Luogo della memoria e della fantasia popolare dimora di “orchi” e “fade”.

Valle delle Sfingi

Si trova prima della Conca dei Parpari ed è un’area di riserva naturale ad indirizzo didattico. Fenomeno carsico di grande suggestione che in milioni di anni ha creato una serie di monoliti che molto spesso assumono la forma a fungo e che ricordano le sfingi egizie, da cui hanno preso il nome.

Conca dei Parpari

Escursione nella Foresta delle Gosse, ultimo lembo di faggeta primaria sito di nidificazione dell’aquila reale.

San Giorgio

Si può visitare il Valon del Malera, ultimo relitto di valle glaciale a truogolo, dove è possibile avvistare camosci, caprioli e marmotte, e raggiungere Cima Trappola e la Bella Lasta dove sono state rinvenute delle impronte fossili di dinosauro conservate al museo geopaleontologico di Camposilvano.