N. 17 - Sentiero del Monte della Madonna

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itinerario

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N. 17 - SENTIERO DEL MONTE DELLA MADONNA

Segnavia sentiero: n. 17

Lunghezza: 5,4 km

Dislivello: circa 300 metri

La partenza del sentiero è a circa 1 km dalla chiesa di Rovolon, lungo via S.Giorgio. Inizialmente si percorre una vecchia pista che in alcuni punti mostra ancora integro l’antico acciottolato e che dolcemente sale in quota lungo i versanti occidentale e meridionale. Il bosco in questo primo tratto è caratterizzato dalla presenza di castagno con nuclei di robinia. Al variare dell’esposizione si osserva il graduale inserimento all’interno del castagneto di specie termofile fino all’affermarsi del tipico popolamento di roverella, orniello, corbezzolo con sottobosco ricco di pungitopo, asparago, cisto a foglia di salvia, erica arborea e terebinto. Al termine della pista, sulla sinistra il sentiero inizia rapidamente a salire, aggira alcuni affioramenti di trachite e si porta sul versante meridionale, dominato dalla presenza di continui speroni rocciosi.

Giunti ad un incrocio, il tracciato a destra conduce in discesa all’antica chiesetta di Sant’Antonio Abate, nel ‘200 annessa ad un monastero benedettino. Si affronta ancora un tratto in salita che termina in corrispondenza di un’ampia piazzola con area attrezzata per il decollo dei deltaplani.

Lasciata la vecchia strada, il sentiero continua a salire lungo l’antica via che gli abitanti di Teolo percorrevano per recarsi al Santuario della Madonna del Monte, monastero mariano che nella costruzione ha assorbito il primitivo eremo di cui si hanno testimonianze fin dai primi secoli dopo il Mille. A questo punto si segue per un breve tratto la strada asfaltata fino al primo tornante, dove il sentiero riparte sulla sinistra seguendo la linea di displuvio ed in corrispondenza dei ripetitori televisivi piega a destra per iniziare finalmentela discesa.

Percorso un primo tratto, si entra in un bosco dalle caratteristiche non comuni, con un vecchio ceduo di castagno arricchito di specie rare quali il tiglio, il faggio e la betulla, autentici relitti vegetazionali che in questo luogo fresco e umido hanno trovato una nicchia protetta durante le variazioni climatiche delle ultime glaciazioni. Continuando nella discesa si possono osservare numerosi manufatti; dove il sentiero interseca i solchi erosivi formatisi a causa dello scorrimento delle acque superficiali, furono anticamente realizzate piccole briglie di consolidamento, cunettoni selciati, scalini e muretti impiegando pietrame trachitico reperito in loco e accostato a secco.

Giunti a un incrocio si hanno due possibilità: a sinistra si torna rapidamente all’inizio del percorso, a destra si scende in via S. Giorgio a metà strada tra la partenza del sentiero e la chiesa di Rovolon. Dallo stesso incrocio parte anche la deviazione che si collega al sentiero Rovolon - Sella Fiorine.