L'Alzaia da Treviso

bici

Parco Regionale del Sile

L’itinerario parte da Treviso vicino al porto dove una volta arrivavano e sostavano i burci, e ricalca il percorso dei buoi che trascinavano le barche lungo le alzaie del Sile. Affascinante il cimitero dei burci attrezzato con passerelle dove, oltre ai relitti, è possibile osservare una natura ricca e interessante.Si parte dal Parcheggio Porto di Fiera di Treviso (1) e, prendendo la Stradella interna C, si raggiunge via Alzaia (2) sulla riva sinistra del Sile.

Proseguendo con il fiume a destra si passa il Molino ex Purina, i Mulini Mandelli e poi sotto la tangenziale. A questo punto il Sile si divide e forma l’isola di Villapendola, che raggiungiamo attraversando uno stretto ponte in pietra situato sulla destra. Qui possiamo fare il giro dell’isola costeggiando il Sile Morto tra una rigogliosa vegetazione. Oppure, in alternativa, dopo il ponte giriamo a destra e poi a sinistra per via Tappi, così chiamata per via delle impronte lasciate dai buoi quando trainavano i burci.

Superato il Lago Verde (3) troviamo un ponte in legno sulla destra che ci porta al “Cimitero dei Burci” (4) un luogo suggestivo attrezzato con passerelle da percorrere a piedi, dove tra i canneti si trovano i relitti delle imbarcazioni da trasporto affondate come segno di protesta negli anni ‘70. Questo è il posto ideale per osservare la fauna e gli uccelli in cova.

Superato con passerelle il tratto paludoso si torna sull’argine e si arriva al caratteristico porticciolo di Casier (5) dove a poca distanza dalla piazza, addossato ad un muro, è possibile osservare da vicino un curioso orologio ad acqua (idrocronometro) alimentato dal Sile.

Il percorso prosegue lungo l’argine in un suggestivo passaggio con l’acqua da entrambi i lati. Poco dopo superato il ponte autostradale, siamo costretti ad abbandonare l’argine per un tratto, raggiungendo l’asfalto della SP67 e riprendendo la pista nelle vicinanze della Chiesa di Lughignano (6) . Poi la pista prosegue su sterrato fino a Villa Mantovani Orsetti (7) e prosegue su asfalto per via Rivalta, poi via Vicinale e infine via Belvedere ai piedi del cavalcavia, saliamo a sinistra e dopo la discesa a destra ci troviamo sulla riva sinistra del fiume a Casale sul Sile (8).

INFO PERCORSO

Lunghezza: 14,5 km circa, andata e ritorno 29 km
Tempo medio percorrenza: 1,5 A/R 3 ore
Partenza/Arrivo: Treviso zona Fiera/Casale sul Sile
Condizioni del percorso: strade asfaltate o strade bianche ben mantenute
Parcheggio auto: Zona Fiera Treviso

IN EVIDENZA

Cimitero dei “Burci”
I “burci” erano imbarcazioni utilizzate per il trasporto commerciale di sementi, ghiaia e merci, costruite in legno duro per resistere all’umidità e in legno morbido per reggere agli urti. A seguito della crisi del trasporto fluviale degli anni ’70, i vecchi armatori e i barcari, per protesta contro i camion che toglievano loro il lavoro, preferirono affondare i loro “burci” nel fiume. Col tempo sono riaffiorati e oggi si possono ammirare in tutta la loro maestosità.

La Restera
Rappresentava la pista alzaia attraverso cui transitavano uomini ed animali addetti al traino delle imbarcazioni commerciali che risalivano o discendevano il corso dei
fiumi; a percorrerla erano i “cavallanti” che, possedendo un cavallo, offrivano il lavoro proprio e dell’animale ai barcaioli che pilotavano i “burci”.

Treviso
Quando il Sile raggiunge Treviso è ormai adulto e le sue sponde lasciano spazio ad un sistema di alzaie (o restere) necessarie un tempo per trainare a riva le barche risalenti la corrente, percorribili oggi in bicicletta per farti immergere nel verde del parco, fino a giungere allo sterrato che segue i meandri del fiume.