Isola di Ariano Polesine

bici

Si parte dal Centro Visitatori di Ca’ Vendramin, ben visibile per l’alta ciminiera, in direzione di Rivà, in vista del Castello di Mesola, sulla riva ferrarese del Po di Goro. Poche case sparse, cascine abbandonate, un piccolo campanile senza la sua chiesa. Si prosegue per S. Basilio, sito archeologico con museo, frutto di scavi recenti. Sopra una duna sabbiosa fossile, la chiesetta di S. Basilio, romanica, costruita secondo la leggenda dai paladini di Francia.

Allungando il percorso di 12 km, si potrebbero percorrere vecchie vie sopra le antiche dune costiere, da Rivà a Piano di Rivà, fino a Bosco Rosada e S. Basilio. Sulla ciclabile, si passa vicino alla quercia che conta più di cinque secoli; alcuni invece sostengono che già Dante l’abbia ammirata. Tappa successiva è Ariano. Nel paese, sede del parco, la chiesa di Santa Maria della Neve del 1400; in Piazza Garibaldi, Palazzo Zadra, costruito dagli Estensi come granaio per i tempi di carestia.

Continuando a seguire le anse del fiume si giunge all’antico tipico abitato di S. Maria in Punta, con la sua chiesa costruita in una nicchia, nel punto in cui i due rami del Po si dividono. Anticamente detta “del traghetto”, esiste da prima del 1200. Si prende ora il percorso del Po di Venezia, fino a Corbola, sviluppatasi nel ‘600 come approdo per le imbarcazioni. Di quel periodo, in Piazza Chiesa, il campanile della vecchia parrocchiale demolita. Per 12 km si segue il Po di Venezia che scorre lento tra le coltivazioni, formando golene, fino a Taglio di Po, dove la Serenissima nel ‘600 decise di deviare verso est il ramo settentrionale del fiume. Dopo altri 11,5 km si torna al punto di partenza

 

INFO PERCORSO

Lunghezza anello: 56 km circa + 12 km con variante Rivà         

Tempo medio percorrenza: 3 ore        

Partenza/Arrivo: Ca’ Vendramin, Taglio di Po

Condizioni del percorso: strade asfaltate

Parcheggio auto: Museo della Bonifica di Ca’ Vendramin

 

IN EVIDENZA

Ca’ Vendramin

Museo regionale della bonifica, al cui interno è installata un’imponente idrovora, utilizzata nel corso dei secoli, per opere di bonifica, dai romani, monaci benedettini, Estensi e nobili veneziani. Punto nevralgico del sistema idraulico garantì lo sviluppo agricolo ed economico della zona del Delta.

Zona archeologica di S. Basilio

La pieve di S. Basilio, situata su una duna fossile, relitto del litorale costiero di epoca protostorica. All’interno della Tenuta Fornello sono visibili i resti di un grande complesso architettonico paleocristiano. Alla base dell’argine del Po di Goro si trova la “Rovra”, il più vecchio esemplare di Quercus Robur del Polesine.

Dune fossili

Sono corpi sabbiosi di origine eolica la cui forma, altezza ed estensione dipendono dalla direzione del vento, dal rifornimento di sabbia e dalla vegetazione. Le dune sono corpi mobili che subiscono spostamenti lenti mano a mano che il vento spinge la sabbia in salita fino alla cresta.