Gran giro della Lessina

bici

Da Verona, il Lungoadige Attiraglio permette di costeggiare la sponda sinistra del fiume fino alla località Parona, quindi si prende Via Valpolicella sulla provinciale che sale a Negrar. Arrivati a Mazzano la strada inizia a salire. Superata Fane vale la pena di soffermarsi nell’area molto interessante, con diverse contrade e stradine, di S. Anna d’ Alfaedo, famosa per il ponte naturale di Veja, il più importante monumento naturale della Lessinia, e per il Museo Paleontologico e preistorico. Ancora pochi chilometri a nord e si giunge alla frazione di Fosse da cui, con una deviazione dal nostro percorso, si può salire al Passo Fittanze per godere uno splendido panorama sulla valle dell’Adige, il monte Baldo e il lago di Garda, i vicini rilievi trentini e ammirare il Corno d’Aquilio.

L’area del Corno d’Aquilio, Riserva Naturale Orientata del Parco, è particolarmente interessante per i fenomeni carsici superficiali e ipogei tra i quali la Spluga della Preta. Da Fosse si svolta in direzione est sulla SP14 verso Erbezzo, antico comune cimbro a 1118 metri d’altitudine, con un’ampia area floro faunistica, poi si continua la traversata dell’altopiano mediano e si scende nella Valle dell’Anguilla per risalire a Bosco Chiesanuova, con il suo Museo Etnografico.

Si prosegue per i borghi di Valdiporro e di San Francesco fino a Camposilvano, dove si trovano il Museo Paleontologico e la Valle delle Sfingi. Altra variante, la lunga salita da Bosco Chiesanuova al Passo del Branchetto, quindi al centro turistico di San Giorgio, punto più elevato del percorso (1505 metri), e la discesa attraverso la conca dei Parpari per ricongiungersi all’itinerario principale, a Camposilvano. La discesa è lunghissima, una trentina di chilometri; conviene rimanere sulla dorsale di Velo Veronese e sbucare a Mezzane, anziché scendere lungo la strada principale e la valle di Squaranto.

INFO PERCORSO

Lunghezza: 105 km senza salita Branchetto, con salita Branchetto 111 km

Quota massima: 1100 m senza Branchetto, 1560 m con Branchetto

Tempo medio percorrenza: 5/7 ore

Partenza/Arrivo: Verona, Lungoadige San Giorgio

Condizioni del percorso: strade asfaltate, vedi anche servizio BUS Walk+Bike

Parcheggio auto: a pagamento Verona, in via Ponte Pignolo 6/c o zone limitrofe

 

IN EVIDENZA

Ponte di Veja

Il ponte naturale più famoso d’Europa, alto 29 metri e lungo circa 50 metri originatosi per il crollo di parte della volta di un enorme caverna. Raffigurato in un affresco di Andrea Mantegna del 1496, nella camera degli sposi del Palazzo Ducale di Mantova, con il  complesso  di grotte associato presenta un grande interesse sia per gli aspetti preistorici che geologici.

Riserva Naturale del Parco Corno d’Aquilio – Corno Mozzo

È una delle aree naturalistiche più suggestive del Parco caratterizzata da fitti boschi e ripide scarpate che dominano la Valle dell’Adige e da versanti dolci ed ondulati occupati dagli alti pascoli. Interessanti i fenomeni carsici superficiali e ipogei: il più importante è la Spluga della Preta con i suoi 877 metri di dislivello e la sua storia delle esplorazioni speleologiche iniziati a partire dal 1925.

Erbezzo

A circa 6 chilometri dal centro abitato è possibile visitare l’area floro faunistica di Malga Derocon, dove all’interno di un recinto faunistico di 30 ettari sono ospitati esemplari di cervo, camoscio, capriolo e marmotta che vivono in condizioni simili a quelle naturali; caratteristica la presenza di alcuni alberi monumentali (Faggi e Sorbo montano). L’area è anche Centro di recupero provinciale per la fauna selvatica dove trovano ricovero ungulati e uccelli rapaci rinvenuti feriti o in difficoltà.