Forno di Zoldo Pramper

bici

Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

La valle si presenta con fitti boschi di abeti rossi e larici ma anche pascoli e praterie di quota, con zone umide come Pian de Palùi, dove un’attenta osservazio- ne consente di vedere specie rare come il titone alpestre e l’ululone dal ventre giallo. Particolarmente suggestiva la sella pianeggiante della Malga Prampèr, dove i lariceti lasciano il posto a mughete.

Bellunesi itinerari biciparco

Si parte da Forno di Zoldo (1) presso la chiesa, seguendo le indicazioni per Malga Prampèr. Si continua nel bosco su strada di ghiaia costeggiando il torrente a destra, con salite, tornanti, brevi tratti di strada piana.

Si supera la Casera di Meda (2) sulla destra, poi si arriva al Pian de la Fopa (3) , dove si trovano un’area pic nic e un parcheggio del Parco (eventualmente si può partire da qui). Il panorama offre le frastagliate cime e torri degli Spiz di Mezzodí, con un grande ghiaione, chiamato Giaron de la Fopa.

Si segue il torrente fino ad un pianoro erboso e qui si entra nei confini amministrativi del Parco. Prima di iniziare alcuni tornanti troviamo l’Acqua della Madonna e poi arriviamo ad un esteso pianoro chiamato Pian dei PaIùi (4) ricco di piccole torbiere e zone umide, con interes- sante flora e fauna acquatica.

Raggiungiamo infine i bellissimi pascoli della Malga Pramper (3) , accolti dai muggiti delle mucche, all’interno troviamo servizio di ristorazione e vendita di prodotti lattiero-caseari. Lo scenario è quello delle Dolomiti Bellunesi, con il meraviglioso Monte Pelmo in bella vista.

Per il ritorno si ripercorre il percorso di andata.

INFO PERCORSO

Lunghezza 15 km circa A/R
Quota massima raggiunta 1550 m
Tempo medio percorrenza 2,5 ore
Partenza/Arrivo Forno di Zoldo
Condizioni del percorso Asfalto, strade silvo pastorali, sterrato
Parcheggio auto Forno di Zoldo

IN EVIDENZA

La Malga Pramper
È una delle malghe ristrutturate dal Parco per il mantenimento delle attività tradizionali di al- peggio, che sono importanti non solo dal punto di vista economico ma anche per la conserva- zione della biodiversità.

Giaron de la Fopa
Uno dei ghiaioni più imponenti delle Dolomiti, con un dislivello di quasi 1.000 mt. È noto tristemen- te perché in passato ha alimentato la distruttiva alluvione del 1966 che ha colpito Forno di Zoldo.

La flora
In questa zona si può osservare una particolare specie di orchidea, la Scarpetta della Madonna, una delle più appariscenti della flora alpina; la Valle Pramper è ricca di boschi di larice.