Ex Ferrovia Ra Stua

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Parco Regionale delle Dolomiti d'Ampezzo​

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La partenza è dalla SS 51 direzione Dobbiaco, in località Fiames (1), si trova sulla destra uno spiazzo dal quale si stacca una stradina asfaltata (indicazione “Punta Fiames”) che dopo 50 metri attraverso il bosco incrocia il percorso dell’ex ferrovia, ora pista ciclabile per mountainbike.

Dopo aver pedalato in boschi di pino silvestre ariosi e soleggiati, si attraversano i vasti ghiaioni delle Pezorìes dalle pareti strapiombanti. Superata la galleria si valica la suggestiva forra del torrente Felizon (2), e l’alto ponte in metallo da dove si può ammirare l’orrido sottostante. Il ponte è l’unica struttura ferrosa rimasta dell’ex ferrovia.

Scavalcata la stretta gola, con una seconda galleria si giunge all’antica prateria di Ospitale (3), dove al mattino e alla sera sostano spesso ungulati al pascolo. Il tratto da Ospitale a Cimabanche è ricco di flora e in particolare, nel mese di giugno, di alcune splendide orchidee come la Scarpetta della Madonna.

I Laghi di Rufiédo (4), sfiorati dal percorso ciclabile, sono un piccolo gioiello paesaggistico dove val la pena di sostare per una pausa contemplativa; superato il Lago Negro si risale a sinistra per una strada bianca verso Val Gotres (5) con una impegnativa salita fino ai pascoli di Lerosa (6) e a seguire una divertente discesa fino alla Malga Ra Stua (7) per proseguire fino al centro visitatori del Felizon (8) e poi tenendo la destra sulla strada bianca che costeggia il fiume Boite fino ad incontrare la SS51 per tornare dove siamo partiti.

IN EVIDENZA

Ospizio e chiesa di Ospitale
Traduzione italiana del termine Ospedà, indicante la località dove sorgono il rifugio e la chiesa. La costruzione fu eretta intorno al 1000, prima come ricovero e poi come locanda per i viandanti. La consacrazione della chiesa avven- ne il 30 ottobre 1226; significativa la dedicazione a S. Nicolò, venerato nell’area alpina quale protettore dei viandanti.

Alpi di Lerosa – Pala dell'Asco
Rilievo erboso di importanza panoramica, domi- na gli ampi pascoli del Monte de Lerosa, nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo.
Il panorama che la cima offre verso le vette del Parco è maestoso e la fama di belvedere acquisita dalla Pala ha varcato i confini paesani.

Sorgenti e Laghi di Rufiedo
Il potente deflusso stagionale dal versante della Croda Rossa porta alla formazione di laghi, gioielli naturalistici e paesaggistici: il lago Bianco, ormai interrato e distesa erbosa; il lago Negro, circondato dai ciliegi a grappoli, passaggio di uccelli migratori; il lago de Rufiédo, da cui l’acqua scende verso la valle del Felizon.